d'Aiello & de Luca Avvocati Associati
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Pagamenti preferenziali e azioni di responsabilità. Spunti di riflessione

03 Agosto 2018 Con una recente sentenza, le Sezioni Unite hanno affermato la legittimazione unitaria del curatore, in sede civile e penale, a fare valere le azioni di responsabilità degli amministratori anche per fatti di bancarotta preferenziale. Partendo da tale pronuncia, pur non del tutto convincente, il prof. de Luca esamina il fondamento civilistico dell’azione, giungendo alla conclusione che la stessa non si giustifica con la previsione ex artt. 2394 o 2476, comma 3, c.c., bensì quale azione collettiva, a legittimazione straordinaria, volta a canalizzare nell’attivo fallimentare il risarcimento che potrebbe spettare ai creditori individualmente lesi ex artt. 2395 o 2476, comma 6, c.c. Ed, infatti, i pagamenti preferenziali non recano pregiudizio all’integrità patrimoniale dell’impresa, bensì al pari concorso dei creditori sull’attivo. Presupposto di tale azione,e della legittimazione straordinaria del curatore (atta a prevalere su quella dei singoli creditori), è l’accertamento della responsabilità penale, sia esso a seguito del dibattimento o con procedimenti speciali, incluso il c.d. patteggiamento. In sede civile, per ottenere il risarcimento del danno, andrà dimostrato non solo il danno alla massa e il nesso rispetto a ciascun pagamento preferenziale effettuato nel periodo sospetto, ma anche che si tratti di pagamenti per i quali non sussistono esenzioni penali (ex art. 217 bis l.fall.) o esenzioni da revocatoria (ex art. 67, comma 3, l.fall.). L'articolo è apparso su il Fallimento, 2018, n. 8-9, 945, e si può scaricare da qui: Pagamenti preferenziali.