Assicurazioni on claims made basis: inadeguatezza del contratto o del rimedio?

La Cassazione (Sez. III, 25-02-2021, n. 25524) ha affermato che «In materia di assicurazione della responsabilità civile, il giudice di merito non può sostituire ad un contratto assicurativo claims made, ritenuto inadeguato agli interessi dell’assicurato, un contratto tipico assicurativo della responsabilità civile, sul modello on loss occurrence basis, perché così facendo prevaricherebbe l’autonomia negoziale: in tal modo, infatti, si verrebbe a costituire ex novo un regolamento contrattuale fondato su di un accordo inesistente, incidendo illegittimamente sulla stessa fonte genetica del rapporto obbligatorio». Il principio è corretto, ma non la sua applicazione al caso concreto. Il commento allegato pone in evidenza come non basti cambiare nome alle cose – una rosa, anche se la chiami in altro modo, continua a profumare (Shakespeare) – per modificarne la natura: l’assicurazione, infatti, non era ricoducibile al modello claims made, ma a quello loss occurrence, sicché il giudice o disattende la qualificazione delle parti, per dare quella realmente voluta, o afferma la nullità del contratto e condanna chi ne è responsabile al risarcimento del danno. L’Autore del commento propende per questa seconda soluzione, meno prevaricatrice dell’autonomia privata. La nota è di Nicola de Luca ed è destinata ad Assicurazioni.

Assicurazioni on claims made basis: inadeguatezza del contratto o del rimedio?

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