Polizze erection all-risks (tutti i rischi del montaggio): all’assicurato non contraente non può essere negato il diritto ad agire per l’indennità.

In materia di polizze erection all-risks (tutti i rischi del montaggio), annullando un lodo arbitrale irrituale che aveva negato la legittimazione ad agire per l’indennità dell’assicurato (assemblatore) non contraente (proprietario delle cose), il Trib. Milano, Sez. VI, 09-11-2021, n. 9094/2021 ha affermato una serie di importanti principi. La società incaricata di costruire un parco eolico si avvedeva di un errore di costruzione in fase di montaggio di una torre e provvedeva a demolirla e ricostruirla, sostenendo ingenti spese, onde evitare che la stessa potesse in seguito crollare. Denunciava quindi il sinistro alla compagnia di assicurazione che aveva emesso, a richiesta della società committente e proprietaria del parco eolico, una polizza erection all-risks(EAR), nella quale l’assemblatore risultava espressamente definito assicurato. La compagnia negava la copertura sostenendo che a richiedere l’indennità poteva essere, in base alle condizioni di polizza, solo il contraente. Un lodo arbitrale irrituale confermava la tesi della compagnia di assicurazione. Lo stesso veniva tuttavia impugnato, sul rilievo – tra altri – che una clausola contrattuale che riservi il diritto all’indennità al contraente, anziché all’assicurato, contrasta con l’art. 1891 c.c.: il secondo comma, al contrario, stabilisce che «i diritti derivanti dal contratto spettano all’assicurato, e il contraente, anche se in possesso della polizza, non può farli valere senza espresso consenso dell’assicurato medesimo». Il Tribunale di Milano ha dichiarato nullo il lodo osservando: a) che la violazione dell’art. 1891 c.c. è causa di impugnazione del lodo ex art. 808-ter, n. 4, c.p.c.; b) che non occorre vagliare la liceità della polizza – là dove consente solo al contraente di compiere gli atti necessari all’accertamento e alla liquidazione dei danni, così vincolando anche l’assicurato cui resta esclusa ogni facoltà di impugnativa – in quanto questa clausola – per consolidata giurisprudenza – non può risolversi nel privare l’assicurato della tutela giudiziaria del proprio diritto (come a torto ritenuto dal Lodo). Con la conseguenza che l’assicurato ha sempre il diritto di agire per l’indennità qualora il sinistro sia coperto dalla polizza. La società vittoriosa nell’impugnazione del lodo per nullità è stata assistita da D&D Avvocati Associati con un team composto dal partner prof. Nicola de Luca e dall’associate avv. Giuseppe Ardone.

Polizze erection all-risks (tutti i rischi del montaggio): all’assicurato non contraente non può essere negato il diritto ad agire per l’indennità.